Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha definito la Cisgiordania una “terra senza legge”, sottolineando la gravità della situazione che si vive in quei territori.
Le parole del patriarca, figura di riferimento per la comunità cattolica in Terra Santa, arrivano in un momento di forte tensione nella regione, dove da tempo si susseguono episodi di violenza e instabilità che coinvolgono la popolazione civile.
Un appello alla comunità internazionale
La definizione usata da Pizzaballa richiama l’attenzione sulla mancanza di regole condivise e di un’autorità in grado di garantire sicurezza e diritti a chi vive in Cisgiordania. Le sue dichiarazioni si inseriscono in un contesto più ampio di crisi che da anni interessa i territori palestinesi, dove il patriarca ha più volte espresso preoccupazione per le condizioni di vita della popolazione.
Pizzaballa, che dal 2020 guida il Patriarcato Latino di Gerusalemme, è divenuto negli ultimi anni una delle voci più ascoltate quando si tratta di descrivere la realtà quotidiana nei territori contesi, portando spesso testimonianze dirette raccolte durante le sue visite pastorali.
Le implicazioni per la comunità internazionale
Le sue parole rappresentano un ulteriore richiamo affinché la comunità internazionale non abbassi l’attenzione su una situazione che, secondo quanto emerso dalle sue dichiarazioni, continua a peggiorare senza che vi sia un intervento risolutivo capace di ripristinare condizioni di legalità e sicurezza per tutti gli abitanti della regione.
Non sono stati resi noti, al momento, ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche in cui il cardinale ha rilasciato la sua dichiarazione.