Il divieto di caccia lungo i percorsi ciclopedonali che si affacciano sui fiumi Marecchia e Uso torna in vigore anche per la nuova stagione. La misura riguarda le fasce che costeggiano i due corsi d’acqua, frequentate quotidianamente da residenti e turisti per camminate, corsa e pedalate.
Il provvedimento, che si ripete stagionalmente in concomitanza con l’apertura della caccia, ha l’obiettivo di garantire la sicurezza di chi utilizza questi itinerari per lo sport e il tempo libero, separando le attività venatorie dalle zone maggiormente battute da pedoni e ciclisti.
Un’area sempre più frequentata
I percorsi lungo il Marecchia e l’Uso rappresentano una delle principali infrastrutture verdi del territorio riminese. Negli ultimi anni l’affluenza di persone che scelgono questi tracciati per l’attività fisica quotidiana è aumentata sensibilmente, complice anche la crescente attenzione verso la mobilità sostenibile e gli spazi all’aperto.
Proprio per questo motivo, ogni anno le amministrazioni competenti dispongono il divieto di caccia in corrispondenza di questi tratti, in modo da evitare qualsiasi rischio di incidente o situazione di pericolo tra chi pratica attività venatoria e chi semplicemente si muove a piedi o in bicicletta lungo gli argini.
Le implicazioni per il territorio
La convivenza tra attività di caccia e fruizione turistico-ricreativa delle aree fluviali resta un tema delicato per la provincia di Rimini, dove il territorio combina zone rurali, aree naturali protette e percorsi ad alta frequentazione. Il ritorno del divieto conferma la volontà di privilegiare, almeno lungo queste specifiche tratte, la sicurezza dei frequentatori abituali dei percorsi ciclopedonali.
Non sono stati resi noti, al momento, ulteriori dettagli su eventuali sanzioni previste per chi non rispetta il divieto, né sulla durata esatta del provvedimento nel corso della stagione venatoria.