Rimini – Sulle concessioni balneari torna a farsi sentire la voce del Movimento 5 Stelle. Il parlamentare pentastellato Andrea Croatti ha invitato i Comuni della riviera a procedere autonomamente con i bandi per l’assegnazione delle concessioni demaniali, senza restare in attesa di ulteriori disposizioni da parte del governo nazionale.
La sollecitazione arriva in un momento delicato per il comparto balneare, che a Rimini e in tutta la provincia rappresenta uno dei pilastri dell’economia turistica locale. Da anni la questione delle concessioni demaniali marittime è oggetto di un braccio di ferro tra normative europee, indicazioni nazionali e competenze degli enti locali, con centinaia di imprenditori balneari che attendono certezze sul futuro delle loro attività.
La posizione del M5S
Secondo Croatti, il rischio di un ulteriore rinvio delle procedure di gara rischia di prolungare uno stato di incertezza normativa che pesa direttamente sugli operatori del settore. Da qui l’appello alle amministrazioni comunali, chiamate a non aspettare passivamente le mosse dell’esecutivo e ad attivarsi in prima persona per bandire le nuove assegnazioni.
Il tema tocca da vicino la costa romagnola, dove gli stabilimenti balneari costituiscono un tessuto economico consolidato, fatto spesso di imprese a conduzione familiare tramandate di generazione in generazione. Per molti operatori, l’incertezza sulle regole di assegnazione delle concessioni si traduce in difficoltà nella programmazione degli investimenti e nella pianificazione delle attività stagionali.
Il contesto nazionale
La questione delle concessioni demaniali marittime in Italia è legata all’applicazione della direttiva europea Bolkestein, che impone la messa a gara delle concessioni per garantire concorrenza e trasparenza nell’assegnazione delle aree pubbliche. Il tema ha generato negli anni un confronto acceso tra governo, categorie di settore ed enti locali, con proroghe e rinvii che si sono susseguiti senza arrivare a una soluzione definitiva.
L’invito del deputato pentastellato punta a smuovere una situazione di stallo che, secondo quanto emerso, rischia di protrarsi ulteriormente se le decisioni restano appese alle tempistiche della politica nazionale. Per i Comuni della riviera, tra cui Rimini, la scelta di procedere in autonomia con i bandi rappresenterebbe un passo concreto verso la definizione di regole chiare, in vista delle prossime stagioni turistiche.
Resta da vedere se e come le amministrazioni locali risponderanno all’appello, in un contesto in cui il equilibrio tra esigenze economiche del territorio e rispetto delle normative europee continua a rappresentare una sfida aperta per l’intero settore balneare italiano.