Non vede il pubblico che si raduna attorno al suo pianoforte, ma lo sente arrivare. Valentino, musicista non vedente, si è fatto conoscere nelle piazze e nelle vie di Rimini e provincia per le sue esibizioni a orecchio, capaci di attirare passanti, residenti e turisti in ogni angolo dove decide di posizionare il suo strumento.
Il suo repertorio spazia dai brani più amati di Vasco Rossi ai grandi classici dei Queen, eseguiti senza spartiti né supporti visivi. A guidarlo, spiega lui stesso, sono le voci di chi gli sta intorno: un metodo che è diventato il tratto distintivo delle sue performance estemporanee.
“Le voci mi danno il ritmo”
È lo stesso Valentino a raccontare il segreto della sua tecnica: l’assenza della vista, lungi dal rappresentare un limite, si trasforma in un canale sensoriale amplificato. Il brusio della folla, gli applausi, i commenti sussurrati diventano per lui punti di riferimento sonori che scandiscono il tempo dell’esecuzione, quasi fossero un metronomo umano fatto di emozioni condivise.
Le sue esibizioni, spesso improvvisate, si sono trasformate in piccoli eventi capaci di fermare il passo di chi percorre le strade del centro o del lungomare. Non è raro che attorno al pianoforte si formino capannelli di curiosi, molti dei quali si fermano a filmare o fotografare la scena, contribuendo a diffondere sui social la storia del musicista.
Un simbolo di inclusione per il territorio
La vicenda di Valentino si inserisce in un contesto più ampio, quello delle iniziative artistiche di strada che animano l’estate riminese, offrendo intrattenimento gratuito e spontaneo a residenti e visitatori. La sua disabilità visiva, lungi dall’essere un ostacolo, diventa elemento distintivo di una narrazione che parla di talento, adattamento e capacità di trasformare un limite in una forma di comunicazione universale attraverso la musica.
Le sue performance, basate su cover di brani conosciuti e amati dal grande pubblico, rappresentano anche un ponte generazionale: dai fan storici di Vasco Rossi agli appassionati dei Queen, la scelta del repertorio permette a Valentino di intercettare un pubblico eterogeneo, unito dal piacere di ascoltare musica dal vivo in un contesto informale e spontaneo.