San Marino apre ufficialmente al glamping. Gli agriturismi presenti sul territorio della Repubblica potranno ora installare fino a sei alloggi mobili, ampliando così l’offerta ricettiva rivolta a chi cerca un turismo diverso, a contatto con la natura ma senza rinunciare a comfort e servizi.
La novità riguarda strutture come tende glamour, casette mobili e altre soluzioni abitative temporanee che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita costante di popolarità in tutta Europa. Il glamping, formula che unisce campeggio e ospitalità di livello, si rivolge in particolare a un pubblico interessato a esperienze immersive, spesso disposto a spendere di più per un soggiorno che coniughi natura e qualità del servizio.
Un’apertura che guarda al territorio
La decisione si inserisce in un contesto più ampio di diversificazione dell’offerta turistica del Titano, storicamente legata più al turismo culturale e di giornata che a soggiorni prolungati in strutture ricettive alternative. Consentire agli agriturismi di dotarsi di alloggi mobili significa offrire una risposta concreta a una domanda crescente, sia da parte di turisti italiani che stranieri, spesso alla ricerca di soluzioni intermedie tra il campeggio tradizionale e l’hotel.
Per gli agriturismi sammarinesi si tratta di un’opportunità per destagionalizzare l’attività e attrarre visitatori anche nei periodi di minore afflusso, ampliando la capacità ricettiva senza dover ricorrere a interventi edilizi permanenti, spesso più complessi da autorizzare e più costosi da realizzare.
Le possibili ricadute per il territorio limitrofo
La vicinanza di San Marino con la riviera romagnola e in particolare con il territorio di Rimini rende questa apertura di potenziale interesse anche per l’indotto turistico locale. Un’offerta ricettiva diversificata sul Titano potrebbe infatti intercettare flussi di visitatori interessati a combinare il soggiorno in Romagna con escursioni ed esperienze nella Repubblica, rafforzando i collegamenti turistici tra le due realtà limitrofe.
Resta da capire, nei prossimi mesi, quanti agriturismi sceglieranno effettivamente di dotarsi di queste nuove strutture mobili e quale sarà la risposta del mercato a questa nuova proposta di ospitalità.