Cronaca

Adescava una 16enne online e la ricattava: 7 anni di carcere

Sette anni di carcere per aver adescato online una ragazza di 16 anni e averla successivamente ricattata. È questa la condanna inflitta al termine del processo che ha visto imputato un uomo accusato di aver instaurato un contatto con la minore attraverso la rete, sfruttando poi la relazione costruita virtualmente per esercitare pressioni e minacce nei suoi confronti.

Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, l’imputato avrebbe avvicinato la vittima attraverso piattaforme digitali, un canale sempre più utilizzato da chi intende entrare in contatto con minorenni celando la propria identità o le proprie reali intenzioni. Una volta instaurato un legame di fiducia, l’uomo avrebbe poi messo in atto un sistema di ricatti nei confronti della ragazza, costringendola a subire pressioni psicologiche.

Un fenomeno in crescita

I casi di adescamento online di minori rappresentano una problematica in costante aumento, alimentata dalla diffusione capillare di smartphone e social network tra adolescenti. Le forze dell’ordine e le associazioni impegnate nella tutela dei minori segnalano da tempo la necessità di rafforzare la prevenzione, sia attraverso l’educazione digitale nelle scuole sia tramite un maggiore monitoraggio da parte delle famiglie sull’uso della rete da parte dei più giovani.

La sentenza di condanna a sette anni di reclusione conferma la gravità riconosciuta ai fatti contestati, in linea con l’orientamento della giurisprudenza che negli ultimi anni ha inasprito le pene per i reati commessi ai danni di minori attraverso strumenti informatici.

Il caso riaccende l’attenzione sul territorio riguardo ai rischi legati all’uso non controllato di internet da parte degli adolescenti, ribadendo l’importanza di un dialogo costante tra genitori e figli sulle insidie che possono nascondersi dietro contatti apparentemente innocui avviati online.