La grande danza torna protagonista al Teatro Galli di Rimini con “La bella addormentata”, capolavoro del balletto classico interpretato dal Balletto dell’Opera di Tbilisi. Lo storico teatro riminese si prepara ad accogliere una delle compagnie più prestigiose della tradizione coreutica georgiana, portando sul palcoscenico uno dei titoli più amati del repertorio classico internazionale.
Lo spettacolo, tratto dalla celebre fiaba e reso immortale dalle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione dedicata alla danza nel capoluogo romagnolo. Il Galli, dopo il restauro che ne ha restituito lo splendore storico alla città, si conferma sempre più punto di riferimento per la programmazione culturale di alto livello, capace di attrarre compagnie internazionali e un pubblico proveniente non solo da Rimini e provincia, ma anche dai territori limitrofi.
Un teatro simbolo della città
Il Teatro Amintore Galli, gioiello architettonico ottocentesco riportato al suo antico splendore dopo un lungo percorso di ricostruzione, si è progressivamente affermato come uno dei palcoscenici più vivaci della Romagna. La scelta di ospitare la compagnia georgiana testimonia la volontà di ampliare l’offerta culturale cittadina, affiancando alla lirica e alla prosa anche produzioni di danza classica di respiro internazionale.
Il Balletto dell’Opera di Tbilisi vanta una tradizione consolidata nel panorama della danza classica, con un repertorio che affonda le radici nella grande scuola coreutica russa e sovietica, mantenendo negli anni un legame stretto con lo stile accademico e la precisione tecnica che contraddistinguono le compagnie dell’Est Europa.
Un’occasione per residenti e turisti
L’appuntamento si inserisce in un più ampio calendario di eventi culturali che animano Rimini durante l’anno, capace di intercettare sia il pubblico locale, affezionato alla programmazione del Galli, sia i turisti in visita in città, sempre più numerosi grazie alla vocazione culturale che la città ha saputo costruire negli ultimi anni accanto a quella turistico-balneare.
La rappresentazione conferma il ruolo del teatro riminese come polo attrattivo capace di dialogare con le grandi produzioni internazionali, offrendo al territorio un’occasione di crescita culturale che va oltre la stagione estiva, contribuendo a destagionalizzare l’offerta turistica della città attraverso proposte di qualità nei mesi meno affollati dal turismo balneare.