Rimini – Oltre 1.600 telefonate minatorie in un arco di tempo relativamente breve: è il numero che emerge da una vicenda di presunto stalking segnalata nel territorio riminese, dove un uomo avrebbe perseguitato la ex compagna dopo la fine della loro relazione.
Secondo quanto emerso, la donna avrebbe deciso di interrompere il rapporto sentimentale, scelta che avrebbe scatenato la reazione dell’ex partner. Da quel momento sarebbe iniziata una vera e propria escalation di contatti telefonici, tutti caratterizzati da un contenuto minaccioso, che avrebbero costretto la vittima a vivere in uno stato di costante allerta e paura.
Il numero delle chiamate
La cifra di oltre 1.600 telefonate rappresenta un dato significativo, che testimonia la persistenza e l’insistenza del comportamento persecutorio. Un numero così elevato di contatti indesiderati rientra tra i comportamenti che la normativa italiana qualifica come stalking, reato che prevede pene detentive per chi mette in atto condotte reiterate tali da generare ansia o timore nella vittima, o da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita.
Le indagini
Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte degli inquirenti, chiamati a ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e a verificare la sussistenza degli elementi necessari per procedere nei confronti del presunto responsabile. La denuncia della vittima ha rappresentato il primo passo per portare alla luce una situazione di disagio protratta nel tempo.
Casi come questo, purtroppo non isolati, riportano l’attenzione sul tema della violenza di genere e delle molestie assillanti, fenomeni che continuano a interessare anche il territorio riminese. Le forze dell’ordine ricordano l’importanza di denunciare tempestivamente episodi di persecuzione telefonica o fisica, strumento fondamentale per interrompere situazioni di pericolo prima che possano degenerare in esiti più gravi.