È stato rinviato a giudizio l’uomo accusato di aver perseguitato la sua ex compagna con minacce, messaggi intimidatori e atti di vandalismo. Tra le frasi contestate, una in particolare ha allarmato gli inquirenti: “L’acido è pronto”, pronunciata o scritta come avvertimento nei confronti della donna.
Il caso, seguito dalla Procura, riguarda una vicenda di stalking che si sarebbe protratta per un periodo di tempo prolungato. Secondo quanto emerso dagli atti dell’inchiesta, l’uomo avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori nei confronti della vittima, tra cui minacce verbali e telefoniche, oltre a episodi di danneggiamento che avrebbero coinvolto beni della donna.
L’accusa e il rinvio a giudizio
Gli inquirenti hanno ricostruito un quadro fatto di pressioni psicologiche e intimidazioni reiterate, elementi che configurano il reato di atti persecutori previsto dal codice penale. La frase relativa all’acido, riportata negli atti processuali, viene considerata dagli inquirenti particolarmente significativa del clima di paura che sarebbe stato instaurato nei confronti della vittima.
Il giudice ha ora disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, che dovrà quindi affrontare il processo con l’accusa di stalking. La data della prima udienza dibattimentale sarà fissata nelle prossime settimane.
Il fenomeno dello stalking sul territorio
Il caso si inserisce in un contesto più ampio che vede, anche nel riminese, un numero crescente di denunce per atti persecutori. Le forze dell’ordine locali segnalano da tempo un aumento delle segnalazioni legate a episodi di violenza domestica e stalking, fenomeni che spesso si sviluppano in un crescendo di intimidazioni prima di sfociare in gesti concreti.
Le associazioni che si occupano di supporto alle vittime ricordano l’importanza di denunciare tempestivamente ogni forma di minaccia, anche quella apparentemente meno grave, poiché episodi di questo tipo possono precedere comportamenti più pericolosi. Il processo che si aprirà nei prossimi mesi sarà un’occasione per fare piena luce sulla vicenda e accertare le responsabilità dell’imputato.