Rimini – “Il bus di mia figlia costa più dei libri di scuola”. È la protesta sollevata da un genitore riminese, che ha voluto denunciare pubblicamente il peso economico dell’abbonamento al trasporto scolastico, arrivato a superare quanto speso per l’acquisto dei testi didattici della figlia.
Una segnalazione che, seppur circoscritta a un singolo caso, mette in luce un tema sentito da molte famiglie della provincia: il costo crescente dei servizi di trasporto pubblico locale dedicati agli studenti pendolari, spesso considerato sproporzionato rispetto ad altre voci di spesa scolastica.
Il confronto tra spese
Secondo quanto denunciato dal genitore, la cifra versata per l’abbonamento annuale al bus utilizzato dalla studentessa per raggiungere l’istituto scolastico avrebbe superato l’importo complessivo speso per i libri di testo, tradizionalmente considerati una delle voci più onerose per le famiglie a inizio anno scolastico.
Un dato che, se confermato su scala più ampia, solleverebbe interrogativi sulla sostenibilità economica del trasporto scolastico per i nuclei familiari con figli pendolari, soprattutto in un territorio come quello riminese dove molti studenti sono costretti a spostarsi quotidianamente dai comuni dell’entroterra verso i poli scolastici della città.
Un problema diffuso
La questione del caro-trasporti per gli studenti non è nuova nel dibattito pubblico locale. Le associazioni dei consumatori e diverse famiglie hanno più volte segnalato come il costo degli abbonamenti scolastici sia aumentato negli ultimi anni, senza che a questo corrispondesse un adeguato potenziamento del servizio in termini di frequenza delle corse o di puntualità.
Per molte famiglie della provincia di Rimini, specialmente quelle residenti nei comuni più decentrati, l’abbonamento al trasporto pubblico rappresenta una spesa fissa e obbligata, difficilmente comprimibile, che si somma alle altre voci di bilancio legate all’istruzione dei figli: libri, materiale didattico, eventuali gite scolastiche e attività extracurricolari.
La protesta del genitore riminese riporta dunque l’attenzione su un tema che tocca da vicino il portafoglio delle famiglie del territorio, in un momento in cui il caro-vita continua a farsi sentire su molteplici fronti della quotidianità.