Cronaca

Rimini, l’avvocato dimentica la causa: risarcimento sfumato

Un bambino si fa male durante l’orario scolastico a Rimini. I genitori, come da prassi in questi casi, si rivolgono a un avvocato per avviare le pratiche necessarie a ottenere un risarcimento. Ma la vicenda, secondo quanto emerso, ha preso una piega inaspettata: il legale incaricato avrebbe lasciato cadere il caso, senza portarlo avanti nei tempi previsti.

Il risultato è che la famiglia si è vista sfumare la possibilità di ottenere il risarcimento a cui avrebbe avuto diritto per l’infortunio subito dal figlio. Una situazione che ha spinto i genitori a rivalersi direttamente sul professionista, ritenuto responsabile della mancata gestione della pratica.

Il professionista dovrà risarcire la famiglia

Secondo quanto ricostruito, sarà ora l’avvocato a dover rimborsare i genitori del bambino, chiamato a rispondere della negligenza nella gestione dell’incarico ricevuto. Una vicenda che ribalta i termini della vertenza originaria: da una richiesta di risarcimento per un danno subito a scuola, si arriva a un contenzioso che vede il legale stesso come parte tenuta a pagare.

Casi come questo riportano l’attenzione su un tema delicato per chi si trova a dover affrontare pratiche di risarcimento danni, in particolare quando coinvolgono minori e istituti scolastici. La gestione di questo tipo di procedure richiede il rispetto di termini precisi, superati i quali il diritto al risarcimento può decadere in maniera irreversibile, lasciando alle famiglie l’unica strada di agire contro il professionista che ha gestito male l’incarico.

La vicenda, pur riguardando un singolo caso, riporta l’attenzione sulla necessità per le famiglie di monitorare l’andamento delle pratiche legali affidate a professionisti esterni, soprattutto quando si tratta di tutelare i diritti dei minori coinvolti in incidenti avvenuti in ambito scolastico.