Cronaca

Stalking e minacce a ex fidanzata minorenne: rinvio a giudizio

Un uomo dovrà rispondere davanti al giudice delle accuse di stalking e minacce nei confronti della sua ex fidanzata, minorenne al momento dei fatti contestati. La Procura di Rimini ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio, aprendo la strada a un processo che dovrà chiarire la vicenda nel merito.

Secondo quanto emerso dagli atti dell’indagine, l’imputato avrebbe messo in atto una serie di comportamenti persecutori nei confronti della giovane dopo la fine della relazione sentimentale, culminati in minacce che avrebbero generato nella vittima uno stato di ansia e timore per la propria sicurezza.

Il reato di stalking

Il reato di atti persecutori, comunemente noto come stalking, è disciplinato dall’articolo 612-bis del codice penale e punisce condotte reiterate capaci di ingenerare nella vittima un perdurante stato di ansia o paura, oppure il fondato timore per la propria incolumità o per quella di persone care. La circostanza che la vittima fosse minorenne al momento dei presunti fatti rappresenta un elemento che gli inquirenti hanno approfondito con particolare attenzione nel corso delle indagini.

Ora la parola passerà al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà valutare la richiesta della pubblica accusa e decidere se disporre il processo. Nelle prossime settimane si attende quindi la fissazione dell’udienza in cui verrà stabilito il seguito del procedimento.

Un fenomeno diffuso sul territorio

I casi di stalking e violenza di genere, comprese le relazioni tra giovanissimi, restano un tema di attenzione costante per le forze dell’ordine e per i servizi sociali del territorio riminese. Le autorità competenti continuano a invitare le vittime di comportamenti persecutori a denunciare tempestivamente episodi di minacce o molestie, anche quando questi si verificano all’interno di relazioni sentimentali già concluse, per consentire un intervento rapido a tutela della sicurezza personale.