Economia

Gasolio a 1,3 euro, pesca in crisi: appello a Lollobrigida

Quattordici cooperative di pescatori e i sindaci dei Comuni della Riviera hanno lanciato un appello congiunto al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per chiedere interventi urgenti a sostegno del comparto ittico. Il motivo è il costo del gasolio per la pesca, arrivato a 1,3 euro al litro, una cifra che secondo gli operatori del settore rende sempre più insostenibile l’attività delle imbarcazioni che operano lungo la costa romagnola.

La mobilitazione coinvolge le principali realtà cooperative legate alla pesca professionale della zona, che hanno deciso di unire le forze insieme alle amministrazioni comunali per portare il problema all’attenzione del Governo. L’obiettivo è ottenere misure concrete, come agevolazioni fiscali o contributi straordinari, capaci di alleggerire i costi operativi che gravano sulle marinerie.

Un settore sotto pressione

Il rincaro dei carburanti si somma alle difficoltà già croniche del settore ittico, tra calo delle catture, concorrenza dei prodotti importati e crescenti costi di gestione delle flotte. Per molte cooperative, il margine di guadagno si è ridotto drasticamente, mettendo a rischio la sopravvivenza di imprese che rappresentano una parte importante dell’economia costiera e dell’identità produttiva della Riviera.

I sindaci coinvolti hanno sottolineato come la pesca non sia soltanto un’attività economica, ma anche un elemento fondamentale del tessuto sociale e culturale dei territori costieri, legato a doppio filo con il turismo e con la tradizione gastronomica locale. Per questo, la richiesta di aiuto al ministro viene presentata come una questione che riguarda l’intero territorio, non solo gli addetti ai lavori.

La richiesta al Governo

Nella lettera indirizzata a Lollobrigida, cooperative e amministratori locali chiedono un confronto diretto per individuare soluzioni rapide, prima che la crisi diventi irreversibile per molte imbarcazioni. Non sono stati resi noti, al momento, i dettagli sulle proposte economiche avanzate, ma la richiesta principale resta quella di un intervento tempestivo da parte del ministero.

La vicenda mette in luce le difficoltà strutturali di un settore che, lungo tutta la costa romagnola, dà lavoro a centinaia di famiglie e rappresenta un presidio economico e ambientale per le comunità marinare. Nei prossimi giorni si attendono eventuali riscontri da parte del ministero, mentre le cooperative continuano a monitorare l’andamento dei prezzi del carburante.