Allarme rosso per la piccola pesca a Rimini e lungo il litorale romagnolo. Gli operatori del settore denunciano una situazione ormai insostenibile: da un lato i costi di gestione delle imbarcazioni continuano a salire, dall’altro le reti tornano a riva sempre più vuote.
A pesare sui bilanci delle famiglie di pescatori sono soprattutto le spese per il carburante, la manutenzione delle barche e l’acquisto di attrezzature, materiali che negli ultimi tempi hanno registrato rincari significativi. A fronte di questi costi crescenti, il ricavato dalla vendita del pescato non riesce più a coprire le spese vive delle uscite in mare.
Un mestiere sempre più difficile
Secondo quanto riferito da chi opera nel settore, sempre più imbarcazioni della piccola pesca artigianale restano ormeggiate in porto, perché il costo del carburante necessario per una battuta di pesca supera ormai il valore del pescato che si riesce a portare a casa. Una situazione che sta spingendo diversi pescatori a valutare la sospensione temporanea dell’attività, se non l’abbandono definitivo del mestiere.
Il calo delle catture, che secondo gli operatori si aggiunge ai rincari, viene attribuito a più fattori concomitanti: dalle mutate condizioni del mare ai cambiamenti nella distribuzione delle specie ittiche lungo la costa adriatica, fino alla concorrenza di imbarcazioni di maggiori dimensioni che operano su tratti di mare più ampi.
Le conseguenze per il territorio
La crisi della piccola pesca non riguarda solo chi lavora direttamente sulle barche, ma rischia di avere ripercussioni sull’intero indotto legato al settore ittico riminese: dai mercati del pesce ai ristoranti che puntano sul prodotto locale come elemento di richiamo per residenti e turisti. Una filiera che da sempre rappresenta parte dell’identità economica e culturale della costa romagnola.
Gli operatori chiedono attenzione da parte delle istituzioni competenti, sottolineando come senza interventi di sostegno il rischio concreto sia quello di veder scomparire, nel giro di pochi anni, un mestiere tradizionale che ha caratterizzato per generazioni il porto di Rimini e i borghi marinari della provincia.
La vicenda resta al centro dell’attenzione delle categorie di settore, che continuano a monitorare l’andamento dei costi e delle catture nelle prossime settimane.