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USL, Busignani: «Dialogo sì, ma senza arretrare»

Si è aperto il V Congresso della USL, occasione in cui la segretaria Francesca Busignani ha tracciato un bilancio dei diciotto anni di storia dell’organizzazione sindacale, nata da un piccolo gruppo di quattro persone e cresciuta fino a diventare, secondo quanto sottolineato durante l’assise, il sindacato più giovane ma non più piccolo tra quelli presenti sul territorio nazionale.

Il messaggio della segretaria

«Dialoghiamo ma non ci pieghiamo»: con queste parole Busignani ha aperto i lavori congressuali, delineando la linea che l’organizzazione intende mantenere nei prossimi anni. Un messaggio che rivendica la disponibilità al confronto con le controparti istituzionali e datoriali, ma senza rinunciare alla propria identità e alle proprie rivendicazioni.

Diciotto anni di crescita

Il percorso della USL, come ricordato nel corso del congresso, è partito da un ristretto nucleo di fondatori. Nel corso degli anni il sindacato ha ampliato la propria base associativa e la propria presenza, arrivando a rappresentare oggi una realtà strutturata a livello nazionale, pur mantenendo una fisionomia relativamente giovane rispetto ad altre organizzazioni sindacali storiche del Paese.

Il V Congresso rappresenta dunque un momento di verifica del percorso compiuto e, al tempo stesso, l’occasione per fissare gli obiettivi futuri dell’organizzazione, in un contesto sindacale in continua evoluzione.