Livio Ceci non si ferma. Il pilota, figura nota tra gli appassionati di motorsport della zona, ha annunciato che nel 2026 sarà nuovamente al via del Rallylegend, la manifestazione che ogni anno anima le strade di San Marino, a pochi chilometri da Rimini. Per lui si tratterà di un appuntamento speciale: la 275ª gara della sua carriera.
Una carriera lunghissima
Il numero, di per sé, racconta una storia di passione e continuità. Raggiungere quota 275 gare significa aver attraversato decenni di rally, cambiamenti di regolamenti, evoluzioni tecniche delle vetture e generazioni di piloti. Ceci ha scelto di continuare a correre, dimostrando una tenacia che lo rende un punto di riferimento per chi segue le corse su strada nel territorio riminese e limitrofo.
Il Rallylegend, vetrina internazionale
Il Rallylegend è uno degli eventi motoristici più seguiti dell’entroterra romagnolo e sammarinese. Ogni anno richiama piloti, team e migliaia di spettatori tra residenti e turisti, trasformando le vie del Titano in un percorso di gara che rievoca la storia del rallismo mondiale. La manifestazione è nota per la partecipazione di vetture storiche e per l’atmosfera che unisce competizione e memoria sportiva, attirando pubblico non solo dalla provincia di Rimini ma da tutta Italia e dall’estero.
La scelta di Ceci di tornare a correre proprio in questo contesto conferma il legame tra il pilota e un evento che, per posizione geografica e tradizione, è ormai parte del calendario sportivo che coinvolge direttamente anche il territorio riminese, sia in termini di indotto turistico che di visibilità per gli sport motoristici locali.
Un traguardo simbolico
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla vettura o sul copilota con cui Ceci affronterà la gara del 2026. Resta però il valore simbolico del traguardo: 275 gare rappresentano un patrimonio di esperienza raro nel panorama dei rally amatoriali e semi-professionistici, e la sua presenza al via sarà seguita con interesse dagli appassionati della zona, sempre pronti a seguire da vicino le imprese di chi ha fatto della velocità una costante della propria vita.