Tutto esaurito al distributore Eni di San Marino. Benzina e diesel sono terminati nelle ultime ore a causa della massiccia affluenza di automobilisti, molti provenienti dal riminese, attirati dai prezzi del carburante più convenienti rispetto a quelli praticati in Italia.
Il fenomeno, non nuovo per chi vive nelle zone di confine, si è intensificato nei giorni scorsi, portando a un vero e proprio esaurimento delle scorte presso l’impianto di distribuzione. Code di veicoli si sono formate nelle ore di punta, con automobilisti pronti ad attendere pur di fare rifornimento a prezzi più bassi.
Il richiamo del prezzo più basso
La differenza di costo tra i carburanti venduti nel Titano e quelli disponibili sul territorio italiano rappresenta da tempo un incentivo per residenti e turisti della provincia di Rimini a spostarsi di pochi chilometri per fare il pieno. Un risparmio che, moltiplicato per i numerosi viaggi necessari a rifornire l’auto, può tradursi in cifre significative nel corso dell’anno.
Questa dinamica genera periodicamente episodi come quello di queste ore, con le pompe che faticano a tenere il passo della domanda. L’esaurimento delle scorte segnala quanto il traffico diretto verso i distributori sammarinesi sia divenuto un’abitudine consolidata per molti automobilisti locali.
Un fenomeno ricorrente
Non è la prima volta che si verificano situazioni simili lungo il confine tra la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino. Le differenze nei regimi fiscali tra i due territori si riflettono direttamente sui listini dei carburanti, alimentando un pendolarismo che coinvolge quotidianamente centinaia di automobilisti.
Al momento non sono stati resi noti tempi certi per il ripristino completo delle forniture presso l’impianto interessato. Resta da vedere se l’episodio porterà a una riflessione sulla gestione degli approvvigionamenti nei periodi di maggiore afflusso, un tema che interessa da vicino l’economia locale e le abitudini di spesa di residenti e turisti della zona.