Cronaca

Rimini, serie di rapine a sale slot e tabaccai: arriva condanna

Si è conclusa con una condanna la vicenda giudiziaria legata a una serie di rapine che per circa tre mesi ha tenuto in allarme gestori di sale slot, benzinai e tabaccai di Rimini e provincia. Il tribunale ha emesso la sentenza nei confronti dell’uomo ritenuto responsabile di cinque colpi messi a segno e di un tentativo di rapina non riuscito.

Gli episodi, avvenuti nell’arco di tre mesi, avevano colpito diverse attività commerciali del territorio, scelte tra sale da gioco, distributori di benzina e tabaccherie. Per i commercianti colpiti, quel periodo era diventato un vero e proprio incubo, con il timore costante di poter essere la prossima vittima di una rapina a mano armata.

Il modus operandi

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’uomo avrebbe agito seguendo uno schema ricorrente, colpendo esercizi commerciali relativamente facili da raggiungere e con incassi in contanti immediatamente disponibili. Le sale slot, i benzinai e i tabaccai rappresentano infatti attività particolarmente esposte a questo tipo di reati, spesso aperte fino a tarda sera e con personale ridotto.

Le forze dell’ordine, attraverso un’attività investigativa durata diverso tempo, sono riuscite a ricostruire la serie di episodi e a identificare il responsabile, portando poi al suo arresto e al conseguente processo.

La sentenza

Il procedimento giudiziario si è concluso con la condanna dell’imputato, chiamato a rispondere delle cinque rapine consumate e del tentativo non andato a buon fine. La vicenda rappresenta un capitolo chiuso per una serie di episodi che avevano destato particolare preoccupazione tra gli operatori commerciali della zona, costretti per mesi a convivere con il timore di nuovi assalti.

Le rapine ai danni di attività commerciali di piccole e medie dimensioni restano un fenomeno che desta attenzione sul territorio riminese, dove gestori ed esercenti continuano a chiedere maggiori presidi di sicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne.