Cronaca

Valmarecchia, parte il cantiere del fotovoltaico: “Troppo vicino al fiume”

Sono partiti i lavori per la costruzione di un vasto impianto fotovoltaico in Valmarecchia, un progetto che punta a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio riminese. L’avvio del cantiere ha però immediatamente acceso il dibattito tra chi vive nella zona, preoccupato per la collocazione dell’impianto, ritenuta troppo vicina all’alveo del fiume Marecchia.

A sollevare le criticità sono residenti e osservatori del territorio, che temono possibili ripercussioni sull’equilibrio idrogeologico dell’area. La Valmarecchia, zona già soggetta a dinamiche di esondazione e a un delicato assetto del territorio, viene considerata da più voci un luogo sensibile, dove ogni intervento infrastrutturale di grandi dimensioni richiederebbe valutazioni approfondite sulla sicurezza idraulica.

Le preoccupazioni del territorio

Il timore principale riguarda la distanza ravvicinata tra l’impianto fotovoltaico e il corso d’acqua. Chi conosce bene la morfologia della Valmarecchia sottolinea come la vicinanza al fiume possa rappresentare un elemento di rischio, soprattutto in caso di piene o eventi meteorologici intensi, fenomeni non infrequenti in questa parte della provincia di Rimini.

La questione si inserisce in un più ampio dibattito che negli ultimi anni ha interessato diverse aree dell’entroterra riminese, dove la transizione verso le energie rinnovabili si scontra talvolta con le esigenze di tutela del paesaggio e della sicurezza idrogeologica. Impianti fotovoltaici di grandi dimensioni, se da un lato rispondono a obiettivi di sostenibilità energetica, dall’altro impongono una valutazione attenta del contesto in cui vengono realizzati.

Un cantiere sotto osservazione

Con l’avvio dei lavori, l’attenzione sul progetto è destinata a crescere. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le preoccupazioni espresse dal territorio troveranno un riscontro concreto nelle valutazioni tecniche o se il cantiere proseguirà senza modifiche al progetto originario.

Resta da chiarire quali enti abbiano rilasciato le autorizzazioni necessarie e quali verifiche siano state effettuate in merito alla distanza dell’impianto dal corso del fiume. La vicenda si configura come un ulteriore banco di prova per il rapporto tra sviluppo energetico e tutela ambientale in Valmarecchia, territorio già segnato in passato da interventi di messa in sicurezza idraulica.