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Poggio Torriana, fotovoltaico a terra: l’allarme di OaSi

Un impianto fotovoltaico a terra potrebbe sorgere nel territorio di Poggio Torriana, e la notizia ha acceso il dibattito tra i residenti. A farsi portavoce delle preoccupazioni del territorio è l’associazione OaSi, che segue da vicino l’evoluzione del progetto e ne denuncia i possibili rischi per l’ambiente e il paesaggio collinare del comune.

Il progetto, che prevede l’installazione di pannelli solari direttamente su terreno agricolo anziché su coperture di edifici o aree già compromesse, rientra in una tendenza osservata negli ultimi anni in diverse zone dell’entroterra riminese, dove la corsa alle energie rinnovabili si scontra spesso con le istanze di tutela del territorio e delle attività agricole.

Le preoccupazioni di OaSi

Secondo quanto emerso, l’associazione teme che la realizzazione dell’impianto possa comportare un consumo di suolo non più recuperabile, con conseguenze sia sul piano paesaggistico sia su quello produttivo per le aziende agricole della zona. Poggio Torriana, noto per il suo paesaggio collinare e per la vocazione agricola di buona parte del proprio territorio, rappresenta per molti residenti e visitatori un’area di pregio che la comunità locale intende salvaguardare.

Le perplessità sollevate riguardano in particolare l’impatto visivo dell’impianto, la sua collocazione rispetto a contesti rurali e la possibile sottrazione di terreni coltivabili a vantaggio della produzione energetica. Un tema, quello del bilanciamento tra transizione ecologica e tutela del paesaggio agricolo, che negli ultimi tempi è emerso in diverse realtà della provincia di Rimini, dove progetti simili hanno innescato confronti tra proponenti, amministrazioni comunali e cittadini.

Il contesto territoriale

Poggio Torriana, nato dalla fusione dei comuni di Poggio Berni e Torriana, si estende su un territorio in gran parte collinare, caratterizzato da coltivazioni e da un paesaggio che negli anni ha attratto anche un turismo lento, legato alla scoperta dell’entroterra. Proprio per questa vocazione, l’eventuale realizzazione di un grande impianto fotovoltaico a terra viene percepita da alcuni come un elemento potenzialmente in contrasto con l’identità del luogo.

Al momento non sono stati resi noti dettagli definitivi sull’iter autorizzativo del progetto né sulle tempistiche di un’eventuale realizzazione. La vicenda resta sotto osservazione da parte delle realtà locali, che chiedono maggiore attenzione nella valutazione di questo tipo di interventi sul territorio comunale.