Si chiude con un bilancio rassicurante la stagione balneare 2024 sul litorale di Rimini e provincia: in tutta l’estate sono stati appena tredici i divieti temporanei di balneazione disposti lungo la costa.
Il dato emerge dal monitoraggio della qualità delle acque effettuato nei mesi caldi, quando migliaia di bagnanti, tra residenti e turisti, affollano le spiagge della riviera. Le ordinanze di divieto, in genere di breve durata, scattano come misura precauzionale ogni volta che le analisi rilevano un peggioramento temporaneo dei parametri microbiologici dell’acqua di mare.
Le cause più frequenti
Le situazioni che portano alla chiusura temporanea di un tratto di costa sono solitamente legate a eventi meteorologici intensi, come forti piogge che possono causare lo sversamento di acque miste nei corsi d’acqua che sfociano a mare, oppure a episodi puntuali riconducibili al sistema fognario. In questi casi scatta un controllo straordinario e, se necessario, l’interdizione alla balneazione fino al ripristino dei valori nella norma.
Il numero contenuto di divieti registrati quest’anno viene letto come un segnale positivo sullo stato di salute del mare antistante la riviera, frutto anche degli investimenti e dei controlli messi in campo negli ultimi anni sul fronte della depurazione e della gestione delle acque reflue.
Un dato che rassicura il territorio
Per un’economia fortemente legata al turismo balneare come quella riminese, la qualità delle acque rappresenta un elemento centrale, non solo dal punto di vista ambientale ma anche per l’immagine della destinazione turistica. Un numero contenuto di chiusure temporanee, distribuito su un’intera stagione e su decine di chilometri di costa, viene considerato un risultato in linea con le aspettative delle strutture balneari e delle amministrazioni locali.
Resta comunque alta l’attenzione degli enti preposti al monitoraggio, che proseguiranno i controlli periodici anche nei prossimi mesi, in vista della prossima stagione estiva.