Torna a San Leo il concorso dedicato alla Piada dei Morti, appuntamento che richiama ogni anno appassionati di cucina tradizionale e curiosi del territorio. Le iscrizioni sono aperte e resteranno disponibili fino al 28 ottobre, data entro cui i partecipanti dovranno formalizzare la propria adesione all’iniziativa.
Il concorso, legato a un dolce tipico della tradizione autunnale romagnola, rappresenta un momento di valorizzazione delle ricette locali tramandate nel tempo. La Piada dei Morti, preparazione dolce diffusa in particolare nel periodo che precede la commemorazione dei defunti, è un prodotto che unisce ingredienti semplici a una lavorazione che richiede cura e manualità, elementi al centro della sfida tra i partecipanti.
Un appuntamento che valorizza il territorio
L’iniziativa si inserisce nel calendario degli eventi che San Leo dedica alla promozione delle proprie tradizioni enogastronomiche, capaci di attrarre sia residenti sia turisti interessati a scoprire i sapori autentici dell’entroterra riminese. Il borgo, già meta apprezzata per il suo patrimonio storico e paesaggistico, arricchisce così la propria offerta con un’occasione che unisce cultura popolare e convivialità.
Il concorso della Piada dei Morti rientra tra quelle manifestazioni che, pur avendo una dimensione locale, contribuiscono a mantenere viva la memoria di usanze legate al ciclo delle stagioni e alle ricorrenze religiose e popolari. La preparazione del dolce, tramandata spesso in ambito familiare, trova in questo tipo di eventi un’occasione di confronto e di trasmissione delle ricette alle nuove generazioni.
Chi fosse interessato a partecipare dovrà rispettare la scadenza del 28 ottobre per l’iscrizione. Non sono ancora stati resi noti ulteriori dettagli relativi alle modalità di svolgimento della gara, alla giuria o alla data dell’evento conclusivo, elementi che si rendono generalmente disponibili nelle settimane successive alla chiusura delle iscrizioni.
L’appuntamento conferma San Leo tra le località della provincia di Rimini più attive nella promozione di eventi legati alla tradizione gastronomica, capaci di animare il centro storico anche nei mesi autunnali, solitamente meno battuti dal turismo stagionale.