Il Ponte di Tiberio, uno dei monumenti più antichi e identitari di Rimini, sarà interdetto al passaggio pedonale dal 9 novembre al 4 dicembre. La chiusura temporanea si rende necessaria per completare le ultime lavorazioni del cantiere di restauro che da tempo interessa la storica struttura.
Il provvedimento, che riguarda esclusivamente la mobilità pedonale sul ponte, arriva nella fase conclusiva di un intervento conservativo atteso da residenti e operatori del centro storico. Secondo quanto emerso, i lavori rientrano nel percorso di tutela di uno dei simboli più rappresentativi della città, costruito in epoca romana e da secoli punto di passaggio tra il centro storico e il Borgo San Giuliano.
Un cantiere alle battute finali
Il restauro del Ponte di Tiberio ha richiesto mesi di interventi mirati alla salvaguardia della pietra e della struttura originaria, patrimonio di inestimabile valore storico per Rimini. La chiusura di circa quattro settimane dovrebbe consentire alle maestranze di portare a termine le operazioni senza interferenze dovute al passaggio di pedoni e turisti.
Durante il periodo di interdizione, chi deve attraversare il fiume Marecchia per raggiungere il Borgo San Giuliano o il centro dovrà necessariamente utilizzare percorsi alternativi. La misura, pur limitata nel tempo, inciderà sulle abitudini di spostamento di residenti e visitatori, soprattutto in un periodo dell’anno che precede le festività natalizie e le relative iniziative turistiche e commerciali in città.
Un simbolo per la città
Il Ponte di Tiberio rappresenta da sempre uno dei luoghi più fotografati e frequentati di Rimini, meta di passeggiate per i riminesi e tappa fissa per i turisti in visita alla città. Il suo restauro, ormai prossimo alla conclusione, punta a restituire alla comunità un monumento pienamente fruibile e in sicurezza, preservandone al tempo stesso il valore storico e architettonico.
Al termine dei lavori, previsto per il 4 dicembre, il ponte tornerà regolarmente percorribile dai pedoni, chiudendo così un capitolo di manutenzione atteso da tempo per uno dei beni culturali più preziosi del territorio riminese.