Il vescovo di Rimini ha incontrato Papa Leone XIV presentando al pontefice il volto della Chiesa riminese attraverso due figure che ne hanno segnato la storia: Sandra Sabattini e don Oreste Benzi.
L’occasione ha permesso al presule di tracciare un’immagine della diocesi attraverso testimonianze di fede e impegno sociale radicate nel territorio provinciale, richiamando due percorsi di vita che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la comunità cattolica locale.
Sandra Sabattini, giovane testimone di fede
Sandra Sabattini, riminese, è ricordata come una delle figure di santità più significative espresse dalla diocesi negli ultimi decenni. La sua vicenda, segnata da un impegno quotidiano vissuto nella fede e nella carità, è diventata negli anni un riferimento per molti fedeli della provincia, in particolare per i giovani.
Don Oreste Benzi e l’impegno sociale
Accanto a lei, il vescovo ha richiamato la figura di don Oreste Benzi, sacerdote che ha dedicato la propria vita all’accoglienza degli ultimi e alla lotta contro l’emarginazione, dando vita a un’esperienza di servizio che ha avuto origine proprio nel territorio riminese e che nel tempo si è estesa ben oltre i confini locali.
Le due figure, distanti per epoca ma accomunate da un percorso di dedizione e testimonianza, sono state indicate come espressione concreta dell’identità della Chiesa riminese, capace di coniugare spiritualità personale e attenzione verso i più fragili.
L’incontro con il pontefice rappresenta un momento significativo per la diocesi, che vede riconosciuto a livello universale il valore delle proprie radici spirituali e sociali, patrimonio condiviso da residenti e comunità ecclesiale del territorio.