Perticara torna al centro del dibattito sull’energia del futuro. Nella frazione del comune di Novafeltria, storicamente legata all’estrazione dello zolfo, si è discusso del ruolo che il sottosuolo può giocare nel percorso di transizione energetica del territorio.
L’incontro ha riportato l’attenzione su un patrimonio geologico spesso dimenticato: le cavità e le risorse minerarie che per decenni hanno rappresentato una delle principali attività produttive dell’entroterra riminese. Oggi quello stesso sottosuolo viene guardato con occhi diversi, come possibile alleato nella produzione o nello stoccaggio di energia pulita.
Un patrimonio da riscoprire
Perticara conserva ancora oggi le tracce del suo passato minerario, con gallerie e strutture che raccontano una storia industriale importante per tutta la Valmarecchia. Il tema affrontato nell’incontro riguarda la possibilità di dare nuova vita a queste aree, trasformandole da testimonianze del passato a infrastrutture utili per il presente e per il futuro energetico del territorio.
La transizione energetica, obiettivo che coinvolge amministrazioni locali e nazionali, passa anche attraverso soluzioni innovative legate al territorio. Il sottosuolo, in quest’ottica, può offrire opportunità concrete: dalla geotermia allo stoccaggio di energia, fino a possibili applicazioni ancora in fase di studio.
Ricadute per il territorio
Per una zona come l’entroterra riminese, spesso penalizzata da spopolamento e mancanza di investimenti, iniziative che valorizzino risorse esistenti possono rappresentare un’occasione di rilancio. Il recupero e la riconversione di siti come quello di Perticara potrebbero infatti generare ricadute occupazionali e attrarre nuovi investimenti, oltre a rafforzare l’identità storica del luogo.
Il confronto avvenuto a Perticara si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sulle strategie energetiche locali, in un momento in cui la sostenibilità è diventata priorità per amministrazioni e comunità di tutta la provincia di Rimini.