Cultura

Rimini acquisisce quattro pagine del “Libro dei sogni” di Fellini

Il Comune di Rimini ha annunciato l’acquisizione di quattro pagine originali del “Libro dei sogni”, il celebre taccuino in cui Federico Fellini annotava e disegnava i propri sogni e visioni notturne. Il documento entra a far parte del patrimonio culturale cittadino legato al regista riminese, uno dei nomi più illustri della storia del cinema mondiale.

L’operazione rientra nella strategia dell’amministrazione comunale di consolidare e ampliare il proprio ruolo di custode della memoria felliniana, già rafforzato negli ultimi anni da iniziative dedicate alla valorizzazione dell’opera del regista, nato proprio a Rimini nel 1920.

Un diario onirico diventato oggetto di culto

Il “Libro dei sogni” è considerato uno dei documenti più affascinanti e personali lasciati da Fellini. Si tratta di un taccuino, tenuto per decenni, in cui il regista annotava con parole e disegni i sogni che faceva, un materiale che secondo studiosi e appassionati ha rappresentato una fonte di ispirazione per molte delle sue opere cinematografiche. Il documento integrale, pubblicato postumo, è da tempo oggetto di studio da parte di critici e appassionati di cinema in tutto il mondo.

Le quattro pagine ora acquisite dal Comune andranno ad arricchire le collezioni cittadine dedicate al regista, che già comprendono materiali, oggetti e documenti legati alla sua vita e alla sua produzione artistica.

Il legame tra Rimini e Fellini

La città di Rimini ha costruito negli anni un rapporto sempre più stretto con la figura del suo cittadino più celebre. Diverse iniziative museali e culturali sono state realizzate per raccontare la vita e l’opera del regista, che ha spesso tratto ispirazione dalla sua città natale per ambientazioni e atmosfere dei suoi film, da “Amarcord” in poi.

L’acquisizione delle pagine del taccuino si inserisce quindi in un percorso di valorizzazione che punta a rendere Rimini un punto di riferimento internazionale per gli studiosi e gli appassionati dell’opera felliniana, oltre che una tappa culturale per i turisti che visitano la città.

Non sono stati resi noti, al momento, ulteriori dettagli sulle modalità di esposizione al pubblico del documento né sui tempi previsti per la sua consultazione.