Rimini si racconta attraverso l’obiettivo di Pasquale Bove. È questo il senso della mostra fotografica “Rimini express, volti, fatti e visioni di una riviera mai finita”, un progetto espositivo che raccoglie una selezione di scatti dedicati alla città e alla sua provincia.
Il lavoro del fotografo si concentra su tre dimensioni della riviera romagnola: i volti delle persone che la abitano e la attraversano, i fatti che ne segnano la cronaca quotidiana, e le visioni più ampie di un territorio in costante trasformazione ma capace di mantenere un’identità riconoscibile nel tempo.
Un racconto per immagini
Il titolo scelto per la mostra non è casuale. “Riviera mai finita” richiama l’idea di un luogo in perenne divenire, dove il turismo di massa convive con la vita quotidiana dei residenti, e dove ogni stagione porta con sé nuove storie da fissare in uno scatto.
La fotografia di Bove sembra muoversi lungo questo doppio binario: da un lato la Rimini più conosciuta, quella delle spiagge e degli eventi che animano l’estate riminese; dall’altro gli scorci meno celebrati, i dettagli urbani e i momenti di vita ordinaria che compongono il tessuto sociale della città.
Un contributo alla memoria collettiva
Iniziative come questa si inseriscono in un filone di documentazione fotografica del territorio che negli anni ha visto diversi autori locali impegnarsi nel raccontare Rimini attraverso il proprio sguardo. Progetti che, al di là del valore artistico, finiscono per costituire una sorta di archivio visivo condiviso, utile a fissare nel tempo l’evoluzione di una città che cambia pelle stagione dopo stagione, mantenendo però alcuni tratti distintivi del proprio carattere.
La mostra rappresenta un’occasione per residenti e visitatori di osservare Rimini con occhi diversi, ritrovando nei volti e nei paesaggi ritratti elementi di una quotidianità spesso data per scontata ma che, attraverso l’obiettivo fotografico, assume nuove sfumature di significato.