Santarcangelo di Romagna si conferma il comune con i redditi medi più elevati dell’intera provincia di Rimini, mentre Casteldelci, piccolo centro dell’Alta Valmarecchia, occupa l’ultima posizione della graduatoria. Un divario che non riguarda solo le cifre in busta paga, ma racconta due territori che corrono a velocità opposte.
I dati aggiornati sulla situazione demografica ed economica della provincia disegnano un quadro netto: la fascia costiera e le zone di pianura continuano a crescere, trainate da turismo, commercio e servizi, mentre l’entroterra appenninico vive una fase di progressivo spopolamento e invecchiamento della popolazione.
Il divario tra costa e montagna
Santarcangelo, comune di pianura strategicamente collocato tra Rimini e il resto della Romagna, beneficia di una posizione favorevole, di un tessuto produttivo diversificato e di una rete di servizi che attira residenti e attività economiche. Al contrario, Casteldelci, tra i comuni più piccoli e periferici della provincia, sconta le difficoltà tipiche delle aree montane interne: calo demografico, scarsità di opportunità lavorative e un progressivo invecchiamento della popolazione residente.
Il fenomeno non è isolato: diversi comuni dell’Alta Valmarecchia e delle zone collinari più distanti dalla costa registrano da anni un trend simile, con i giovani che si spostano verso i centri maggiori in cerca di lavoro e servizi, lasciando sul territorio una popolazione sempre più anziana.
Le implicazioni per il territorio
Questo squilibrio tra aree costiere e zone montane pone interrogativi sulle politiche di sviluppo territoriale e sulla necessità di interventi mirati per contrastare lo spopolamento dell’entroterra. Investimenti in infrastrutture, servizi sanitari e connettività digitale vengono spesso indicati come leve necessarie per rendere i piccoli comuni di montagna più attrattivi, sia per i residenti che per chi potrebbe valutare di trasferirvisi.
La crescita complessiva della provincia di Rimini, quindi, non si distribuisce in modo omogeneo sul territorio: se da un lato la costa e i centri di pianura continuano ad attrarre popolazione e ricchezza, dall’altro i comuni montani rischiano di restare sempre più ai margini dello sviluppo economico e sociale, con conseguenze dirette sulla tenuta demografica di queste aree nei prossimi anni.