Ecomondo, la manifestazione fieristica dedicata alla green economy e all’economia circolare che si svolge alla Fiera di Rimini, continua a rappresentare un appuntamento di rilievo per il settore ambientale. A ricordarlo è Ermeti, che ha ripercorso la storia della rassegna sottolineandone il carattere di avanguardia fin dalla sua nascita.
“Dal 1997 Ecomondo è una manifestazione che ha anticipato i tempi”, ha dichiarato Ermeti, evidenziando come la fiera riminese abbia saputo intercettare con largo anticipo temi che solo negli ultimi anni sono entrati stabilmente nell’agenda politica ed economica nazionale ed europea, come la transizione ecologica, il riciclo dei materiali e la gestione sostenibile delle risorse.
Un percorso di quasi tre decenni
Nata alla fine degli anni Novanta, Ecomondo ha accompagnato l’evoluzione del concetto di sostenibilità ambientale in Italia, trasformandosi di edizione in edizione in una vetrina sempre più ampia per aziende, istituzioni e operatori del settore green. La manifestazione riminese ha saputo adattarsi ai cambiamenti normativi e tecnologici, ampliando nel tempo gli ambiti trattati fino a includere bioeconomia, energie rinnovabili e innovazione nella gestione dei rifiuti.
Per il territorio riminese, la fiera rappresenta anche un’importante occasione di visibilità e ricaduta economica, portando in città ogni anno migliaia di addetti ai lavori, espositori e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Il valore della continuità
Le parole di Ermeti mettono l’accento sulla continuità di un progetto che, nato in un momento in cui i temi ambientali erano ancora marginali nel dibattito pubblico, ha saputo crescere parallelamente alla sensibilità collettiva verso la sostenibilità. Un percorso che, secondo quanto sottolineato, testimonia la capacità della manifestazione riminese di leggere in anticipo le trasformazioni del settore, ponendosi come laboratorio di idee prima ancora che le normative e i mercati ne recepissero l’urgenza.