L’Abruzzo punta sulla fiera del turismo di Rimini per rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. Alla rassegna fieristica, in programma nel quartiere espositivo riminese, la Regione ha portato 25 pacchetti turistici studiati per attrarre l’interesse di operatori e visitatori provenienti dall’estero.
Il TTG Travel Experience rappresenta da anni uno degli appuntamenti più rilevanti del settore in Italia, richiamando ogni anno a Rimini buyer, tour operator e agenzie di viaggio da tutto il mondo. Per le destinazioni italiane si tratta di una vetrina strategica, capace di generare contatti commerciali e accordi che si traducono poi in flussi turistici concreti nei mesi successivi.
I pacchetti presentati
I 25 pacchetti messi a punto dalla Regione Abruzzo coprono diverse proposte di viaggio, pensate per valorizzare le peculiarità del territorio e intercettare la domanda estera. L’obiettivo dichiarato è quello di diversificare l’offerta turistica regionale, non più legata solo alla stagione estiva o alle mete balneari, ma capace di proporsi come destinazione tutto l’anno.
La scelta di puntare su Rimini per questa operazione di promozione non è casuale: la fiera romagnola è considerata un passaggio obbligato per chi vuole farsi conoscere dagli operatori internazionali, grazie alla presenza di delegazioni commerciali e stampa specializzata provenienti da numerosi Paesi.
Un’occasione anche per il territorio riminese
Per Rimini e la sua provincia, ospitare un evento di questa portata significa anche un indotto economico legato all’accoglienza di migliaia di addetti ai lavori, giornalisti e operatori del settore che per alcuni giorni animano la città. L’edizione di quest’anno conferma la vocazione della fiera come piattaforma di riferimento per il turismo nazionale, con regioni e territori che scelgono Rimini come trampolino di lancio verso i mercati esteri.
Resta da verificare, nei prossimi mesi, quale sarà il ritorno concreto in termini di presenze turistiche per l’Abruzzo, ma l’investimento in visibilità rappresenta comunque un segnale della volontà di competere su un mercato sempre più globale e competitivo.