Un carico di cocaina è stato scoperto nascosto all’interno del bocchettone dell’aria condizionata di un’automobile, durante un controllo effettuato nel territorio di Rimini e provincia. Il nascondiglio, pensato per sfuggire a un’ispezione superficiale, non è sfuggito all’attenzione degli operatori intervenuti.
Secondo quanto emerso, lo stupefacente era stato sistemato in un punto del veicolo non facilmente accessibile né immediatamente visibile, strategia tipica di chi tenta di occultare sostanze illecite durante il trasporto su strada. Il bocchettone dell’impianto di climatizzazione, infatti, rappresenta uno degli spazi che i trafficanti scelgono più di frequente proprio per la sua collocazione defilata rispetto ai vani più comunemente controllati, come il bagagliaio o il cruscotto.
Un metodo non nuovo nel panorama dei controlli
I nascondigli ricavati negli impianti di climatizzazione delle automobili non rappresentano una novità assoluta nelle cronache legate al traffico di stupefacenti. Si tratta di una tecnica che richiede una certa manualità per lo smontaggio e il successivo rimontaggio dei componenti, segno di una pianificazione non estemporanea da parte di chi organizza il trasporto della sostanza.
Il rinvenimento conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nei controlli lungo le arterie stradali della provincia riminese, una zona che per la sua collocazione geografica e il forte flusso turistico rappresenta un territorio sensibile anche dal punto di vista del contrasto al traffico di droga.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’episodio, sul quale si attendono sviluppi da parte degli inquirenti. La vicenda si inserisce nel più ampio contesto dei controlli che periodicamente vengono intensificati sul territorio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso di persone e veicoli, con l’obiettivo di arginare la circolazione di sostanze stupefacenti tra Rimini e i comuni limitrofi.