Cronaca

Controlli alla Fiera del Tartufo: sei lavoratori in nero

Sei lavoratori in nero e quattro attività commerciali risultate irregolari. È questo il bilancio dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine in occasione della Fiera del Tartufo, l’appuntamento autunnale che ogni anno richiama migliaia di visitatori nell’entroterra riminese.

Le verifiche, condotte durante le giornate dell’evento, hanno interessato diverse attività attive tra gli stand e i servizi legati alla manifestazione. Su quattro esercizi controllati sono state riscontrate irregolarità, con la scoperta di sei persone impiegate senza alcun contratto regolare né copertura previdenziale.

Il contesto dei controlli

Le fiere e le sagre di paese, soprattutto quelle più partecipate come la Fiera del Tartufo, rappresentano da anni un terreno di attenzione per gli organi di vigilanza. L’afflusso straordinario di pubblico porta infatti con sé un incremento temporaneo di manodopera, non sempre regolarizzata nei tempi e nei modi previsti dalla normativa sul lavoro.

I controlli nascono proprio con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro regolari e tutelare al tempo stesso le attività che rispettano le regole, spesso penalizzate dalla concorrenza di chi, impiegando personale non dichiarato, riesce a contenere i costi di gestione.

Le conseguenze per le attività coinvolte

Per le quattro attività trovate in violazione sono scattate le relative sanzioni amministrative, previste nei casi di impiego di personale non regolarmente assunto. Gli accertamenti su eventuali ulteriori irregolarità restano in corso da parte delle autorità competenti.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema del lavoro sommerso in occasione di eventi stagionali e fiere di richiamo turistico, fenomeno che periodicamente torna alla ribalta nel territorio riminese in concomitanza con le manifestazioni di maggiore affluenza.