Cronaca

Finto corriere in difficoltà, raffica di truffe a Rimini

Rimini è alle prese con un truffatore seriale che, fingendosi un corriere in difficoltà, ha messo a segno decine di raggiri ai danni di cittadini in diverse zone della città. Il modus operandi, sempre lo stesso, si sta rivelando efficace e sta mettendo in allarme residenti e commercianti.

L’uomo si presenta alle vittime spacciandosi per un addetto alle consegne rimasto senza carburante, senza soldi per completare il proprio giro o con altri finti problemi legati al lavoro. Con questo pretesto chiede piccole somme di denaro in prestito, promettendo una restituzione che non avviene mai, oppure cerca di farsi consegnare oggetti di valore approfittando della buona fede e della disponibilità delle persone.

Un raggiro diffuso in più zone della città

Secondo quanto emerso, i casi segnalati non sarebbero circoscritti a un solo quartiere, ma distribuiti in diverse aree di Rimini, segno di un’attività sistematica e ripetuta nel tempo. Il numero delle vittime, stimato in decine di persone, lascia intendere che il truffatore agisca con una certa frequenza, sfruttando sempre la stessa tecnica basata sulla richiesta di aiuto immediato.

La scelta di presentarsi come corriere non è casuale: la figura del fattorino, ormai familiare nelle strade cittadine per le consegne a domicilio, genera un livello di fiducia immediato che facilita l’approccio con le vittime, spesso colte alla sprovvista e propense ad aiutare chi sembra trovarsi in una situazione di difficoltà lavorativa.

L’invito alla prudenza

Di fronte al moltiplicarsi delle segnalazioni, le forze dell’ordine e le associazioni di categoria invitano i cittadini a mantenere alta l’attenzione. Si raccomanda di non consegnare denaro o oggetti a sconosciuti, anche quando la richiesta appare motivata da un’emergenza plausibile, e di segnalare tempestivamente episodi sospetti alle autorità competenti.

La vicenda, che coinvolge sia residenti sia potenzialmente i turisti presenti in città, sottolinea l’importanza di diffidare da richieste di denaro improvvise da parte di sconosciuti, verificando sempre l’identità di chi si presenta come lavoratore in difficoltà prima di offrire qualsiasi forma di aiuto economico.