Cronaca

Fotografa l’ex sotto la doccia, minaccia di diffondere le foto

Fotografa l’ex compagna sotto la doccia a sua insaputa e, successivamente, la minaccia di diffondere le immagini se lei non avesse accettato di riprendere la relazione. È quanto emerso da un’indagine condotta nel territorio riminese, che ha portato alla denuncia di un uomo con le accuse di stalking e revenge porn.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe approfittato di un momento di intimità, risalente al periodo in cui la coppia era ancora insieme, per scattare di nascosto delle fotografie alla ex compagna mentre faceva la doccia. Immagini che, una volta terminata la relazione, sarebbero diventate uno strumento di pressione e ricatto.

Le minacce e la denuncia

Dopo la fine della storia sentimentale, l’uomo avrebbe iniziato a contattare ripetutamente la donna, minacciandola di divulgare gli scatti compromettenti qualora lei non avesse accettato di tornare insieme a lui. Un comportamento persecutorio che, secondo le ricostruzioni, si sarebbe protratto nel tempo, generando nella vittima un crescente stato di ansia e paura.

Esasperata dalla situazione, la donna ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, raccontando quanto stava subendo e fornendo gli elementi utili ad avviare gli accertamenti. Le indagini hanno permesso di ricostruire la sequenza dei fatti e di raccogliere prove a sostegno della denuncia.

Le accuse

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato formalmente accusato di atti persecutori, il reato comunemente noto come stalking, e di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite, fattispecie meglio conosciuta come revenge porn, introdotta nel codice penale proprio per contrastare la diffusione non consensuale di materiale intimo.

Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere e dei ricatti a sfondo sessuale legati alla fine delle relazioni sentimentali, un tema che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di denunce anche nel territorio di Rimini e provincia. Le forze dell’ordine ricordano come sia fondamentale, in situazioni simili, non sottovalutare le minacce e rivolgersi tempestivamente alle autorità competenti.