Rimini torna ad accogliere il TTG, la fiera internazionale del turismo che richiama ogni anno operatori del settore, enti territoriali e realtà associative da tutta Italia. Tra gli espositori presenti in questa edizione figura il GAL Pesca Trapanese, che porta al Palacongressi gli Itinerari del Gusto, un progetto pensato per promuovere le eccellenze enogastronomiche legate alla filiera ittica del territorio trapanese.
L’iniziativa punta a far conoscere ai visitatori della fiera un paniere di sapori e tradizioni culinarie strettamente connesse alla pesca artigianale, settore identitario per diverse comunità costiere della Sicilia occidentale. Attraverso la partecipazione al TTG, il GAL intende intercettare operatori turistici, tour operator e agenzie di viaggio interessati a costruire pacchetti esperienziali che uniscano mare, enogastronomia e scoperta del territorio.
Un palcoscenico strategico per la promozione territoriale
La scelta di Rimini come vetrina non è casuale: la città romagnola ospita da anni uno degli appuntamenti fieristici più rilevanti per il comparto turistico italiano, capace di mettere in contatto realtà locali distanti chilometri tra loro con una platea internazionale di operatori del settore. Per enti come i GAL, nati per sostenere lo sviluppo delle aree rurali e costiere attraverso progetti di promozione integrata, la presenza a manifestazioni di questo tipo rappresenta un’occasione per ampliare la visibilità di itinerari e prodotti che altrimenti faticherebbero a raggiungere un pubblico oltre i confini regionali.
Gli Itinerari del Gusto si inseriscono in questo filone, proponendosi come strumento di promozione integrata capace di coniugare la valorizzazione della pesca tradizionale con la crescita di un turismo esperienziale e sostenibile, sempre più richiesto dai viaggiatori. La presenza al TTG di Rimini consente dunque al GAL Pesca Trapanese di confrontarsi direttamente con operatori e professionisti del turismo, in un contesto che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione verso i prodotti tipici e i percorsi legati all’identità dei territori.
Per il pubblico riminese e per i turisti presenti in città durante i giorni della fiera, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione per scoprire realtà enogastronomiche lontane dalla Romagna, in un contesto fieristico che da sempre favorisce lo scambio tra territori diversi accomunati dalla vocazione turistica.