Un messaggio apparentemente innocuo, una richiesta di aiuto che nasconde in realtà un tentativo di truffa. È quanto sta accadendo a numerosi utenti WhatsApp, anche nel riminese, dove la nuova frode digitale conosciuta come “Mi faresti un favore?” sta mietendo vittime tra residenti e turisti in transito nella zona.
Il meccanismo è semplice quanto insidioso. La vittima riceve un messaggio da un numero sconosciuto, spesso accompagnato da una foto profilo o da un nome che richiama un parente o un conoscente. Il testo, cordiale e generico, chiede un piccolo favore: “Ciao, ho cambiato numero, mi faresti un favore?”. Da lì parte una conversazione studiata per instaurare fiducia, fino alla richiesta esplicita di un bonifico o di una ricarica telefonica, giustificata da presunte emergenze o difficoltà momentanee.
Come riconoscere il tentativo di raggiro
Gli esperti di sicurezza informatica e le forze dell’ordine segnalano alcuni elementi ricorrenti in questo tipo di truffa: il numero di telefono non è mai salvato in rubrica, il tono del messaggio cerca di creare urgenza emotiva e la richiesta di denaro arriva sempre in tempi rapidi, senza lasciare margine di riflessione alla vittima.
In molti casi i truffatori utilizzano informazioni reperite sui social network per rendere più credibile la loro identità fittizia, sfruttando foto e dettagli personali pubblicati online da amici o familiari della persona presa di mira.
I consigli per difendersi
Le autorità competenti raccomandano di non rispondere mai a messaggi provenienti da numeri sconosciuti che chiedono denaro, anche se il mittente sembra conoscere dettagli personali. Il consiglio principale resta quello di verificare sempre l’identità del richiedente attraverso una telefonata diretta al numero già salvato in rubrica, oppure contattando la persona tramite altri canali di comunicazione.
È inoltre importante non fornire mai codici di verifica ricevuti via SMS, anche se richiesti con insistenza, e segnalare immediatamente eventuali tentativi di truffa alle forze dell’ordine o direttamente tramite le funzioni di blocco e segnalazione presenti nell’applicazione di messaggistica.
Il fenomeno, diffuso a livello nazionale, sta interessando anche il territorio riminese, dove la popolazione anziana risulta particolarmente esposta a questo tipo di raggiri, spesso poco avvezza alle dinamiche delle truffe digitali più recenti. Anche i turisti, temporaneamente lontani dalle proprie reti di supporto abituali, possono risultare bersagli vulnerabili durante il soggiorno in zona.
La raccomandazione generale è quella di mantenere sempre un atteggiamento prudente di fronte a richieste economiche inaspettate, verificando con calma l’identità di chi scrive prima di procedere con qualsiasi pagamento o trasferimento di denaro.