Cronaca

Rimini, 29 nuove telecamere nei cimiteri con “Urban Eye”

Il Comune di Rimini ha avviato l’installazione di 29 nuove telecamere all’interno dei cimiteri cittadini e della provincia, nell’ambito del progetto “Urban Eye”. L’iniziativa punta a rendere più sicuri gli spazi dedicati alla memoria dei defunti, spesso presi di mira da furti e atti di vandalismo.

Il nuovo impianto di videosorveglianza si aggiunge ai dispositivi già presenti sul territorio, ampliando la rete di controllo a disposizione delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale. Le telecamere saranno posizionate nei punti strategici delle strutture cimiteriali, con l’obiettivo di monitorare gli accessi e le aree più sensibili.

Un problema diffuso

I cimiteri rappresentano da tempo un obiettivo per furti di oggetti votivi, danneggiamenti alle lapidi e altri episodi di inciviltà che colpiscono un luogo simbolico per la comunità. L’installazione delle nuove telecamere risponde all’esigenza di garantire maggiore tranquillità ai cittadini che frequentano questi spazi per rendere omaggio ai propri cari.

Il progetto “Urban Eye” si inserisce in un più ampio piano di sicurezza urbana che l’amministrazione comunale sta portando avanti negli ultimi anni, con l’obiettivo di estendere il controllo del territorio anche alle zone meno centrali e frequentate, ma non per questo meno esposte a episodi criminosi.

Le implicazioni per il territorio

La videosorveglianza nei cimiteri rappresenta un tassello importante nella strategia di prevenzione della criminalità a Rimini e provincia. Oltre a scoraggiare potenziali malintenzionati, le immagini registrate potranno costituire un supporto fondamentale per le indagini in caso di reati commessi all’interno delle strutture.

L’iniziativa è rivolta non solo ai residenti che frequentano abitualmente i cimiteri per visitare i propri familiari, ma anche a chi, tra turisti e visitatori occasionali, si reca in questi luoghi per motivi legati alla memoria storica o culturale del territorio.