Cronaca

Rimini, filma lite nello spogliatoio: assolto in tribunale

Si è concluso con un’assoluzione il procedimento penale a carico di un uomo che, durante un litigio scoppiato nello spogliatoio di un circolo tennis riminese, aveva filmato con il proprio telefono la scena. Nel video compariva anche un altro socio del circolo, ripreso a torso nudo mentre lo spogliatoio era teatro di un acceso diverbio tra i presenti.

L’uomo immortalato senza maglietta aveva sporto denuncia, ritenendo lesiva della propria riservatezza la ripresa effettuata in un ambiente privato come quello dello spogliatoio. Il caso è finito davanti al tribunale, chiamato a stabilire se la registrazione configurasse un reato legato alla violazione della privacy.

La decisione del giudice

Al termine del procedimento, il giudice ha assolto l’imputato, ritenendo che il video fosse stato realizzato non con l’intento di ledere la dignità o la riservatezza della persona ripresa, bensì per documentare la lite in corso. Secondo quanto emerso, la ripresa avrebbe avuto una funzione probatoria rispetto all’episodio di conflitto, elemento che ha pesato sulla decisione finale.

La vicenda riporta l’attenzione sul tema, sempre più discusso, dei limiti tra tutela della privacy e diritto di documentare fatti rilevanti, anche quando questi si verificano in contesti privati come uno spogliatoio sportivo. Casi simili, che coinvolgono smartphone e riprese improvvisate durante litigi o diverbi, si moltiplicano nelle aule di giustizia italiane, spesso con esiti diversi a seconda delle circostanze specifiche e delle finalità attribuite a chi effettua la ripresa.

Il circolo tennis coinvolto nella vicenda non è stato reso noto, così come l’identità delle persone protagoniste del litigio e della successiva causa giudiziaria.