Cronaca

Rimini, foto hard create con l’IA: denunciato un uomo

Un uomo è stato denunciato nel riminese per aver realizzato, attraverso un programma di intelligenza artificiale, immagini falsificate a contenuto sessuale ritraenti il volto di una conoscente, poi diffuse attraverso chat private e piattaforme social.

Secondo quanto emerso, l’indagato avrebbe utilizzato uno dei tanti strumenti di generazione grafica basati su IA per sovrapporre il viso della vittima a corpi non vestiti, creando così fotografie artefatte ma estremamente realistiche. Le immagini sarebbero poi circolate tra conoscenti comuni e sui social network, prima che la donna ne venisse a conoscenza.

Non appena scoperta la vicenda, la vittima si è rivolta alle autorità presentando una denuncia formale. Gli accertamenti hanno permesso di risalire all’autore del materiale, che è stato identificato e denunciato alle autorità competenti.

Un fenomeno in crescita

Il caso riporta l’attenzione su un problema sempre più diffuso: l’uso improprio di software di intelligenza artificiale per creare contenuti falsi, i cosiddetti “deepfake”, spesso a sfondo sessuale e senza il consenso delle persone coinvolte. La facilità con cui oggi è possibile generare immagini realistiche partendo da semplici fotografie reperite sui social network rende questo tipo di abuso sempre più accessibile, anche a utenti privi di particolari competenze tecniche.

Le conseguenze per le vittime possono essere gravi, sia sul piano psicologico sia su quello della reputazione sociale, specie quando il materiale finisce in gruppi di messaggistica o viene condiviso pubblicamente online. La normativa italiana prevede sanzioni penali per la diffusione di immagini e video manipolati senza consenso, nell’ambito dei reati legati alla diffamazione e al trattamento illecito dell’immagine altrui.

Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per verificare l’effettiva portata della diffusione del materiale e accertare eventuali responsabilità di terze persone coinvolte nella condivisione delle immagini.