Politica

Sanità, Rimini apre all’Irst ma difende l’Infermi

Il Comune di Rimini apre al rafforzamento della collaborazione con l’Irst, l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori, ma pone una condizione considerata irrinunciabile: l’ospedale Infermi non dovrà subire alcun ridimensionamento delle proprie funzioni e dei propri servizi.

A tracciare la linea è stato l’assessore competente in materia di sanità, che ha chiarito la posizione dell’amministrazione davanti all’ipotesi di un potenziamento dei rapporti tra la rete ospedaliera riminese e l’istituto oncologico, punto di riferimento per la cura dei tumori nell’intera Romagna.

Sì all’integrazione, no ai tagli

Secondo quanto emerso, la posizione dell’assessore è chiara: maggiore integrazione tra le strutture sanitarie del territorio può portare benefici concreti ai pazienti, in termini di percorsi di cura più efficienti e di specializzazione delle competenze. Tuttavia questa apertura non deve tradursi in una perdita di funzioni per l’Infermi, considerato il presidio ospedaliero centrale per l’assistenza sanitaria di Rimini e provincia.

Il timore, neanche troppo velato, è che un rafforzamento dei legami con l’Irst possa nel tempo spostare risorse, reparti o competenze specialistiche fuori dal perimetro dell’ospedale cittadino, indebolendone il ruolo strategico per residenti e turisti che ogni anno si rivolgono alla struttura.

Il contesto: la sanità riminese tra riorganizzazioni e presidi territoriali

Il tema si inserisce in un dibattito più ampio sulla riorganizzazione della rete ospedaliera romagnola, spesso al centro di tensioni tra logiche di specializzazione dei centri di eccellenza e la necessità di mantenere presidi sanitari completi e accessibili sul territorio. L’Irst, con la sua vocazione oncologica altamente specializzata, rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale, ma la sua eventuale espansione di competenze riapre interrogativi sul futuro assetto degli ospedali generalisti della zona.

Per Rimini, città che vive di un forte flusso turistico stagionale oltre che di una popolazione residente in crescita, la tenuta dei servizi dell’Infermi viene considerata una priorità politica, prima ancora che sanitaria. L’amministrazione comunale sembra voler seguire con attenzione gli sviluppi della trattativa, ribadendo che qualsiasi accordo di collaborazione dovrà passare attraverso un confronto che tuteli l’attuale offerta di prestazioni garantita dall’ospedale cittadino.

Non sono ancora stati resi noti i dettagli operativi di una eventuale intesa tra le due realtà sanitarie, né un calendario definito per i prossimi passaggi istituzionali. Resta invece netta, al momento, la linea tracciata dall’assessore: apertura al dialogo, ma nessuna cessione di funzioni per l’Infermi.