Il progetto di ampliamento della Fiera di Rimini torna al centro del dibattito politico locale. A intervenire è il consigliere del Movimento 5 Stelle, Croatti, che ha definito l’iniziativa “importante” per lo sviluppo economico del territorio, chiedendo però che l’intero processo venga condotto con la massima trasparenza.
Secondo quanto dichiarato, l’ampliamento del polo fieristico rappresenterebbe un’occasione di crescita per Rimini e la sua provincia, considerato il ruolo che la struttura riveste come attrattore di eventi, fiere di settore e turismo congressuale. Un potenziamento degli spazi e delle infrastrutture potrebbe infatti tradursi in ricadute positive sull’indotto locale, dall’ospitalità alla ristorazione, fino ai servizi collegati.
La richiesta di chiarezza
Croatti ha però posto l’accento sulla necessità che tutte le fasi del progetto, dalla pianificazione agli investimenti previsti, siano rese pubbliche e verificabili dai cittadini. Una richiesta che si inserisce nel solco delle posizioni tradizionalmente assunte dal Movimento 5 Stelle sui temi della gestione delle opere pubbliche e delle grandi infrastrutture, spesso al centro di rivendicazioni per un maggiore controllo democratico sui processi decisionali.
La trasparenza invocata riguarderebbe in particolare i criteri di assegnazione degli appalti, l’utilizzo delle risorse pubbliche eventualmente coinvolte e il coinvolgimento delle istituzioni locali nelle scelte strategiche legate all’ampliamento.
Il ruolo della Fiera per il territorio
La Fiera di Rimini rappresenta da anni uno dei poli di riferimento per l’economia del comparto turistico-congressuale della provincia, ospitando manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale. Un ampliamento della struttura si configurerebbe come un intervento di ampio respiro, capace di incidere sugli assetti urbanistici e infrastrutturali della zona interessata.
Non sono ancora stati resi noti nel dettaglio i tempi di realizzazione né l’entità complessiva degli investimenti previsti per il progetto. Restano dunque da chiarire i prossimi passaggi istituzionali e le modalità con cui l’amministrazione intende garantire il confronto pubblico richiesto dall’esponente pentastellato.