Economia

Fit-Cisl: “Bene la crescita del Fellini, ora tutelare i lavoratori”

Fit-Cisl interviene sui risultati di crescita registrati dall’aeroporto Federico Fellini di Rimini, esprimendo soddisfazione per l’andamento positivo dello scalo ma chiedendo che l’attenzione si sposti ora sulle condizioni di chi vi lavora.

Secondo quanto fatto sapere dal sindacato dei trasporti aderente alla Cisl, i dati sulla crescita dei flussi dell’aeroporto riminese rappresentano una notizia positiva per il territorio, in grado di generare ricadute economiche e occupazionali per la provincia. Fit-Cisl sottolinea tuttavia come lo sviluppo dello scalo debba accompagnarsi a un’attenzione concreta verso i lavoratori impiegati nelle diverse attività collegate all’aeroporto, dal personale di terra a quello dei servizi connessi al traffico aereo.

La richiesta del sindacato

Per Fit-Cisl, la crescita dei numeri non può essere l’unico parametro con cui valutare il successo di uno scalo aeroportuale. Il sindacato chiede che le prospettive di espansione del Fellini siano accompagnate da garanzie occupazionali, condizioni di lavoro adeguate e stabilità contrattuale per il personale coinvolto.

Si tratta di una posizione che il sindacato inquadra all’interno di un più ampio discorso sul ruolo delle infrastrutture di trasporto come volano di sviluppo per il territorio riminese, a patto che i benefici economici non si traducano esclusivamente in vantaggi per le aziende, ma coinvolgano anche chi quotidianamente garantisce il funzionamento dello scalo.

Il contesto

L’aeroporto Federico Fellini rappresenta uno snodo strategico per il turismo e l’economia di Rimini e provincia, con collegamenti che agevolano l’arrivo di visitatori nella Riviera romagnola. La crescita dei dati di traffico viene generalmente interpretata come un segnale positivo per l’intero indotto turistico locale, ma la presa di posizione di Fit-Cisl pone l’accento sulla necessità di un modello di sviluppo che non trascuri la componente lavorativa.

Il sindacato non esclude di tornare sull’argomento con ulteriori interventi, qualora la situazione occupazionale dello scalo dovesse necessitare di ulteriori approfondimenti o confronti con le parti datoriali e le istituzioni competenti.