La Diocesi di Rimini ha scelto di affidare il proprio percorso spirituale e comunitario alla protezione di San Francesco d’Assisi e del Beato Alberto Marvelli, due figure che nei secoli hanno lasciato un segno profondo nella storia religiosa e civile del territorio riminese.
La scelta richiama il legame diretto che entrambe le figure hanno con la città di Rimini. San Francesco d’Assisi, secondo la tradizione, soggiornò a Rimini nel corso dei suoi viaggi di predicazione, lasciando nella città un’impronta che ancora oggi viene ricordata e celebrata dalla comunità cattolica locale. Il suo messaggio di povertà, pace e fraternità continua a rappresentare un riferimento spirituale per le comunità parrocchiali della diocesi.
Chi era Alberto Marvelli
Il Beato Alberto Marvelli, invece, è una figura più recente e profondamente radicata nella memoria cittadina. Nato a Ferrara nel 1918 e cresciuto a Rimini, Marvelli si distinse per il suo impegno sociale e civile, soprattutto negli anni della ricostruzione post-bellica, quando si adoperò attivamente per aiutare le famiglie colpite dalla guerra e per la rinascita della città. Il suo impegno, che univa fede cristiana e dedizione al prossimo, lo portò anche a ricoprire incarichi di responsabilità amministrativa. Morì giovanissimo nel 1946, investito da un automezzo militare mentre si trovava in bicicletta. Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 2004, un riconoscimento che ha consolidato il suo ruolo di modello per i fedeli riminesi, in particolare per i giovani impegnati nel volontariato e nell’azione sociale.
Affidarsi a queste due figure significa, per la Diocesi, richiamare valori condivisi come la semplicità, la solidarietà e l’attenzione verso i più fragili. Un gesto che si inserisce nel percorso pastorale della comunità ecclesiale riminese, che individua in San Francesco e nel Beato Marvelli due punti di riferimento complementari: da un lato la spiritualità francescana universale, dall’altro la testimonianza concreta e locale di un giovane laico impegnato nella città.
La figura di Marvelli, in particolare, resta molto sentita a Rimini, dove diverse realtà cittadine portano il suo nome e dove la sua memoria viene periodicamente ricordata attraverso iniziative promosse dalla comunità diocesana e dalle parrocchie del territorio.