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Rimini, la rete anti-droga: dai Ser.D alle Unità di strada

Rimini e provincia possono contare su una rete diversificata di servizi dedicati alla prevenzione e al contrasto delle dipendenze da sostanze stupefacenti. Un sistema che unisce strutture sanitarie pubbliche, associazioni di volontariato e gruppi di auto-aiuto, con l’obiettivo di intercettare il disagio in tutte le sue fasi, dalla prima difficoltà alla cronicità.

Il ruolo dei servizi pubblici

Al centro del sistema restano i servizi che un tempo venivano chiamati Sert, oggi riorganizzati sotto la denominazione di Ser.D, i Servizi per le Dipendenze patologiche. Queste strutture, gestite dall’azienda sanitaria, offrono percorsi di presa in carico per chi fa uso di sostanze, con équipe multidisciplinari composte da medici, psicologi ed educatori. L’accesso è gratuito e può avvenire anche in forma anonima, un aspetto che negli anni ha favorito l’avvicinamento di persone altrimenti restie a chiedere aiuto.

Le Unità di strada

Accanto ai servizi ambulatoriali operano le cosiddette Unità di strada, equipe mobili che raggiungono fisicamente i luoghi dove si concentra il consumo di sostanze, dalle zone della movida notturna ai punti di aggregazione informale. Il loro compito non è repressivo ma di prossimità: distribuiscono materiale informativo e di riduzione del danno, offrono un primo contatto umano e orientano chi lo desidera verso i servizi strutturati. Un approccio che nel tempo ha dimostrato di intercettare fasce di popolazione difficilmente raggiungibili con i canali tradizionali.

Mutuo aiuto e assistenza alla pari

Completano il quadro i gruppi di mutuo aiuto, realtà associative dove persone che hanno vissuto esperienze di dipendenza si confrontano tra loro, sostenendosi reciprocamente nei percorsi di recupero. A questi si affianca il modello dell’assistenza “alla pari”, in cui ex utenti o persone con un vissuto simile affiancano chi sta attraversando un momento di difficoltà, facendo leva su un rapporto di fiducia basato sulla condivisione diretta dell’esperienza.

Si tratta di strumenti complementari, pensati per intercettare bisogni diversi: chi necessita di un supporto clinico e farmacologico trova risposta nei Ser.D, chi vive ancora ai margini del sistema sanitario può essere raggiunto dalle Unità di strada, mentre chi ha già intrapreso un percorso di uscita dalla dipendenza trova nel mutuo aiuto e nell’assistenza alla pari un sostegno costante nel tempo.

Il mosaico di servizi disponibili sul territorio riminese testimonia come il contrasto alle dipendenze non passi soltanto da interventi sanitari, ma richieda una rete capillare capace di adattarsi alle diverse condizioni di vita di chi convive, direttamente o indirettamente, con il problema della droga.