San Marino – La Consulta dei sammarinesi all’estero ha chiuso i propri lavori con l’approvazione di una risoluzione finale che pone al centro il tema della tutela sanitaria per i cittadini della Repubblica residenti fuori dai confini nazionali. L’organismo, che riunisce i rappresentanti delle Comunità sammarinesi sparse nel mondo, ha chiesto alle istituzioni del Titano di garantire pari condizioni di assistenza sanitaria a chi vive all’estero ma mantiene la cittadinanza sammarinese.
Il documento conclusivo affronta anche altri nodi organizzativi e politici che da tempo interessano la diaspora sammarinese. Tra i punti principali figura la richiesta di una nuova sede per la Consulta stessa, ritenuta necessaria per svolgere con maggiore efficacia il ruolo di collegamento tra le istituzioni della Repubblica e i cittadini residenti all’estero.
Statuti e rappresentanza delle Comunità
Un capitolo rilevante della risoluzione riguarda la revisione degli statuti delle Comunità sammarinesi all’estero, strutture attraverso le quali i cittadini mantengono legami con il Paese d’origine e partecipano, seppur indirettamente, alla vita pubblica sammarinese. L’aggiornamento degli statuti punta a rendere più chiare le regole di funzionamento e rappresentanza di queste realtà, spesso attive da decenni in diversi Paesi dove si sono storicamente insediate comunità di emigrati sammarinesi.
Cittadinanza e legge elettorale sul tavolo
La risoluzione finale apre inoltre un confronto su due temi delicati e strettamente collegati tra loro: la normativa sulla cittadinanza e la legge elettorale. Questioni che toccano direttamente i diritti politici dei sammarinesi residenti all’estero, in particolare la possibilità di partecipare pienamente alla vita democratica della Repubblica pur non risiedendo sul territorio.
Il dibattito sulla cittadinanza per i discendenti di emigrati e sulle modalità di voto dall’estero è da tempo oggetto di discussione nelle istituzioni sammarinesi, data la storica tradizione migratoria del piccolo Stato, che conta comunità radicate in diversi continenti. La richiesta di parità sanitaria si inserisce in questo quadro più ampio, come ulteriore tassello di un percorso volto a rafforzare i legami tra la Repubblica e i propri cittadini fuori confine, garantendo loro tutele e diritti paragonabili a quelli di chi risiede stabilmente sul Titano.
Le richieste contenute nella risoluzione dovranno ora essere valutate dagli organi competenti della Repubblica di San Marino, che saranno chiamati a decidere sui prossimi passi da intraprendere su ciascuno dei temi sollevati dalla Consulta.